Il nesso tra solidarietà e sussidiarietà si concretizza nella difesa e nello sviluppo della persona e della comunità attraverso la nascita e la crescita di opere, come quelle che sosteniamo, che lavorano per il bene comune, in particolare dando risposte ai bisogni dei più poveri ed emarginati.
Operando attraverso enti che condividono la sorte di uomini in una quotidiana convivenza, si vuole avere a che fare con la persona, non con il problema. In questo modo diviene possibile un percorso di coscienza e consapevolezza per molti. L’aiuto alimentare è importante, infatti, ma non è tutto: spesso l’aiuto alimentare attraverso gli enti assistenziali permette a chi lo riceve di accorgersi del bene gratuito di cui è oggetto, di cominciare a parlare della propria sorte con qualcuno che ha voglia di ascoltare, di riprendere coscienza di sé, della propria esigenza di felicità, di riscoprire di essere sempre e comunque libero e di ricominciare ad affrontare con più forza e responsabilità le difficoltà esistenti.


